Un parco in città

Treviso - Borgo San Martino

Avrete certamente capito quanto amiamo la natura! In molti dei nostri post vi abbiamo suggerito itinerari in bicicletta in mezzo al verde, ristoranti e agriturismi dove potersi rilassare all’aria aperta con amici e parenti e tante gustose ricette tutte a base di radicchio trevigiano? ( perché noi siamo a favore del km zero!) Per non parlare del bellissimo percorso dove potrete perdervi tra le vile stupende ville Palladiane.

Ed è proprio di ville ed abitazioni che vogliamo parlarvi oggi. Lo sappiamo, starete pensando “ ma cosa c’entra la natura con le case?”

A Treviso c’entra eccome!

Recentemente abbiamo scoperto l’esistenza del Borgo San Martino, una residenza progettata per dare valore e importanza a una nuova idea di realtà urbana che, ormai, oggi come oggi, non può prescindere dalla possibilità di vivere a contatto con la natura. Questo borgo è immerso letteralmente in un’area verde estesissima.

E la cosa bella e innovativa è proprio questa! Lo studio del parco urbano ha portato alla scelta di un vasto numero di piante che potessero integrarsi perfettamente con il clima del territorio. Ogni zona del parco è caratterizzata da un determinato tipo di arbusto o albero, con in totale più di 100 specie diverse tra cui:  il nocciolo, il biancospino, il salice piangente, il ciliegio e il tiglio.

Ve lo assicuriamo, sembra davvero di vivere in un parco naturale.

E se siete mai stati in parco, avrete senza dubbio notato che con la bella stagione tutti i parchi si riempiono di runner,  ciclisti, skaters, amanti dei rollerblade. Sportivi e non, che prendono la scusa dello sport per respirare un po’ di aria pura e stare a contatto con la natura!

Anche il parco del Borgo San Martino, come un vero parco,  è attrezzato di un lungo ed articolato percorso pedonale che permette a tutti di mantenere vivo l’interesse per l’esercizio fisico e di rigenerare la mente rilassandosi circondati da una natura rigogliosa e ben curata lontana dal caos cittadino.

Benessere, tempo libero e comodità si coniugano in quest’oasi felice in cui la vasta e curata selezione di piante e fiori concorre a donare all’ambiente suggestioni piacevoli, atmosfere naturali e profumi incantevoli.

Ma non solo. Il fatto che Borgo San Martino si trovi in uno spazio protetto in prossimità di un ampio parco recintato , lo rendono un luogo sicuro e ideale per chiunque voglia vivere in modo sano ed innovativo la pace, il comfort e il tempo libero.

Tutto a studiato e pensato a misura d’uomo.

Ogni abitazione è progettata in modo da permettere a ciascuno di scegliere, di fruire e di godere di uno spazio da sentire come proprio, che, con l’aiuto costante di tecnici diventa capace di esprimere le esigenze, la personalità e le prospettive diverse, tenendo costantemente conto di un criterio irrinunciabile di base: l’alta qualità dell’opera e delle rifiniture unita ad una speciale attenzione alla scelta dei particolari, avvalendosi di tecnologia a basso impatto ambientale.

Una vera e propria isola nel massimo confort vivendo a contatto e nel massimo rispetto della natura, a pochissimi chilometri dal centro di Treviso !

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Per maggiori info: www.ville-treviso.com

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Pasqua con chi vuoi, negli agriturismi di Treviso

Agriturismi Pasqua Treviso
Con l’arrivo della primavera c’è in tutti noi una gran voglia di uscire, stare all’area aperta per trascorrere qualche giorno in pieno relax in attesa di goderci le calde e soleggiate giornate d`estate.

La prima occasione primaverile è il weekend di Pasqua: c’è chi approfitta di questo break per un viaggio in qualche meta esotica, chi visiterà qualche capitale europea ma ci sono tanti che non potranno muoversi dalla città.

Se fate parte della terza categoria, perché non andate in qualche meta fuori dalle solite rotte turistiche che offra attrattive culturali e vi dedicate a una delle grandi passioni degli italiani: il cibo!

Nella provincia di Treviso ci sono dei bellissimi agriturismi dove potrete gustarvi delle prelibatezze gastronomiche locali circondati del verde delle colline trevigiane.

1) Una biciclettata ammirando il panorama delle colline di Refrontolo fino al Montello e alle Prealpi trevigiane è quello che ci vuole per staccare con la routine e il tran tran quotidiano!

All’ Agriturismo Le Pervinche potrete gustare dell’ottimo vino! L’azienda agricola cura i migliori vitigni locali da cui si ricavano Prosecco, Chardonnay, Incrocio Manzoni, Pinot, Raboso, Merlot, Cabernet

http://www.lepervinche.it/index.php

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2) Già esaurito per il pranzo di Pasqua, l’agriturismo “Il Cascinale” ha ancora dei posti liberi per pasquetta!

Lo staff è pronto ad accoglierti con  tante prelibatezze di stagione ad un prezzo speciale, ed un bel parco giochi attrezzato per i più piccoli!

http://www.agriturismoilcascinale.it/it/

Perfetto per un ottimo pranzo in famiglia in mezzo alla natura

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3) Il menù di Pasqua dell’agriturismo Moro Barel vi farà venire un’acquolina in bocca e non riuscirete a non prenotare all’istante!

Volete qualche anticipazione? Muset col cren, tagliatelle “col sugo de razza”, agnello in tecia e dolci a volontà! Tutto questo servito su una collina da cui si può gustare un panorama mozzafiato

http://www.morobarel.it/it/index.php

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4) L’Agriturismo Borgo Luce sorge  in mezzo al verde tra distese di colline, boschi e vigneti, in posizione isolata e dominante con vista sulle colline trevigiane e sul maestoso castello di San Salvatore. Perdetevi tra i sentieri da percorrere a piedi o in bici, visite guidate, degustazioni di vini e prodotti dell’azienda agricola, laboratori per gruppi di bambini: un luogo in cui fermarsi e vivere in a pieno le tante esperienze che offre questo agriturismo. Potrete gustare un menu ispirato alla tradizione, fatto di materie prime fresche e genuine.

http://www.agriturismo.borgoluce.it/it/?alias=agriturismo

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Trevigiani buoni come il pane!

Trevigiani buoni come il pane!

E’ proprio il caso di dirlo, i trevigiani sono buoni come il pane.

Qualche settimana fa i cittadini di Treviso si sono radunati per realizzare  un’interessante iniziativa solidale:  “Pane in attesa”.

Sicuramente questo nome vi dirà qualcosa, perché si tratta di una rivisitazione, pensata da un gruppo di studenti della Facoltà di Psicologia di Padova, della famosa tradizione partenopea del “caffè sospeso” dove, al bar, il cliente, al momento di pagare il proprio caffè, lascia qualche spicciolo in più pagando in anticipo un caffè per chi non può permetterselo.

La rivisitazione sta in particolare nell’oggetto del gesto solidale: il pane, ovvero simbolo per eccellenza dei bisogni primari di cui le persone necessitano, oggi più che mai, in un momento economico così delicato.

Venendo a conoscenza dell’esperienza padovana e della sua buona riuscita, Elisa Baldissera, trevigiana attiva nel volontariato, ha pensato di portare l’iniziativa anche nella città di Treviso, trovando l’entusiasmo e la collaborazione del Comune e dei panificatori, nonché di altre associazioni operanti nel territorio. Ciascuno, offrendo le proprie risorse e competenze, ha contribuito alla concreta realizzazione del progetto nonché al suo arricchimento.

Sinergia e collaborazione. Sono questi i valori che fin da subito si è creduto dovessero caratterizzare il progetto perché potesse avere la forza per il raggiungimento dei suoi obiettivi: facilitare e rendere immediata l’efficacia dei piccoli gesti individuali con la convinzione che, se diffusi e quotidiani, siano in grado di carburare grandi sogni.

“Pane in attesa” dunque, è sì volto ad aiutare chi ha bisogno, ma anche a creare una rete solidale a trama fitta capace di mettere in relazione persone singole, associazioni ed esercizi convogliando i loro innumerevoli e quotidiani gesti, perché da bricioline solitarie diventino una consistente e solida realtà.

Come funziona “Pane in Attesa”?

I cittadini possono recarsi da un panettiere aderente al progetto ed acquistare del pane che verrà immediatamente depo­sitato in una cesta, dove resterà in attesa di essere ritirato da chiunque ne avesse bisogno. Ba­sterà entrare in uno di questi panifici e chiedere del pane in attesa per poter prendere un sacchetto dalla ce­sta e poterne usufruire gratuitamente.

I panificatori aderenti al progetto sono individuabili grazie alla mappa presente nel sito, nella sezione “Mappa dei forni” ma anche riconoscibili grazie alle locandine esposte presso i vari punti vendita rappresentanti il logo “Pane in attesa”

Qui la mappa per trovare il panificio più vicino a te! http://paneinattesatreviso.org/mappa/

Treviso: pane in attesa

Quanta nostalgia per le cabine telefoniche!

Quanta nostalgia per le cabine telefoniche!

“Ciao amore, ho pochissimi gettoni! Ti volevo solo dire che ci vediamo alle 7 in piazza”.

Quanti di voi hanno fatto, almeno una volta nella vita, una telefonata di questo tipo da una mitica cabina telefonica?

Purtroppo i lettori più giovani non capiranno quali emozioni, sensazioni, ricordi e nostalgia scaturiscono in noi quando parliamo di una cabina telefonica, così abituati a comunicare con amici e genitori comodamente con uno smartphone e/o via whatsapp.

Non c’è che dire. I telefoni cellulare hanno rivoluzionato ( in meglio) le nostre vite. Oggi non siamo più costretti a girare per la città- magari sotto la pioggia- in cerca di una cabina o correre dal tabaccaio a cambiare la moneta per un gettone.

Ebbene si, in questo post davvero amarcord è giusto ricordare anche gli aspetti negativi – le file al freddo, la conversazione interminabile di chi ci precedeva alla cornetta, le puzze, la sporcizia- ma come possiamo dimenticare l’avviso acustico che lasciava tre secondi per dire l’ultima cosa importante, il riparo dalla pioggia, il romanticismo della situazione?

Oggi le cabine telefoniche sono in via d’estinzione ed entro al 2015 resteranno un lontano ricordo per alcune generazioni di italiani.

Come già saprete, Telecom sta mettendo in atto il piano di riordino delle cabine telefoniche che dà il via all’eliminazione dei telefoni pubblici- rimarranno solamente nei principali luoghi pubblici come gli ospedali.

In questi giorni anche a Treviso sulle cabine della città è apparso  un adesivo rosso vivo con una perentoria scritta a lettere cubitali bianche: «Questa cabina verrà rimossa».

Dal 16 giugno prossimo inizieranno a scomparire ma Telecom e Agicom danno la possibilità di salvare qualche telefono pubblico nel caso in cui la sua cancellazione crei un problema concreto che vada oltre i ricordi e l’affetto. Come farlo?

Scrivendo una mail al garante delle comunicazioni indicando nome, cognome e perché una certa cabina non dovrebbe essere rimossa. Starà poi all’azienda decidere se le motivazioni sono valide o meno. La mail va mandata entro trenta giorni dalla data di affissione degli avvisi.

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