Trevigiani buoni come il pane!

Trevigiani buoni come il pane!

E’ proprio il caso di dirlo, i trevigiani sono buoni come il pane.

Qualche settimana fa i cittadini di Treviso si sono radunati per realizzare  un’interessante iniziativa solidale:  “Pane in attesa”.

Sicuramente questo nome vi dirà qualcosa, perché si tratta di una rivisitazione, pensata da un gruppo di studenti della Facoltà di Psicologia di Padova, della famosa tradizione partenopea del “caffè sospeso” dove, al bar, il cliente, al momento di pagare il proprio caffè, lascia qualche spicciolo in più pagando in anticipo un caffè per chi non può permetterselo.

La rivisitazione sta in particolare nell’oggetto del gesto solidale: il pane, ovvero simbolo per eccellenza dei bisogni primari di cui le persone necessitano, oggi più che mai, in un momento economico così delicato.

Venendo a conoscenza dell’esperienza padovana e della sua buona riuscita, Elisa Baldissera, trevigiana attiva nel volontariato, ha pensato di portare l’iniziativa anche nella città di Treviso, trovando l’entusiasmo e la collaborazione del Comune e dei panificatori, nonché di altre associazioni operanti nel territorio. Ciascuno, offrendo le proprie risorse e competenze, ha contribuito alla concreta realizzazione del progetto nonché al suo arricchimento.

Sinergia e collaborazione. Sono questi i valori che fin da subito si è creduto dovessero caratterizzare il progetto perché potesse avere la forza per il raggiungimento dei suoi obiettivi: facilitare e rendere immediata l’efficacia dei piccoli gesti individuali con la convinzione che, se diffusi e quotidiani, siano in grado di carburare grandi sogni.

“Pane in attesa” dunque, è sì volto ad aiutare chi ha bisogno, ma anche a creare una rete solidale a trama fitta capace di mettere in relazione persone singole, associazioni ed esercizi convogliando i loro innumerevoli e quotidiani gesti, perché da bricioline solitarie diventino una consistente e solida realtà.

Come funziona “Pane in Attesa”?

I cittadini possono recarsi da un panettiere aderente al progetto ed acquistare del pane che verrà immediatamente depo­sitato in una cesta, dove resterà in attesa di essere ritirato da chiunque ne avesse bisogno. Ba­sterà entrare in uno di questi panifici e chiedere del pane in attesa per poter prendere un sacchetto dalla ce­sta e poterne usufruire gratuitamente.

I panificatori aderenti al progetto sono individuabili grazie alla mappa presente nel sito, nella sezione “Mappa dei forni” ma anche riconoscibili grazie alle locandine esposte presso i vari punti vendita rappresentanti il logo “Pane in attesa”

Qui la mappa per trovare il panificio più vicino a te! http://paneinattesatreviso.org/mappa/

Treviso: pane in attesa

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