Le origini del Tiramisù

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Il tiramisù è un dolce storia della cucina italiana, le cui origini vengono spesso contese fra il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Piemonte. Ma oggi il tiramisù è riconosciuto come dolce principe della provincia di Treviso.

Era il luglio del 2007 quando Carminantonio Jannaccone, pasticcere a Baltimora, che prima di stabilirsi negli Usa aveva lavorato come cameriere a Treviso, dichiarò in un’intervista al Washington Post di aver inventato il tiramisù negli anni della gioventù trascorsa in Italia. La cosa non mancò di offendere e far insorgere  i buongustai e cultori della trevigianità.

Tra cui Bepo Zoppelli, accademico della Cucina Italiana e delegato trevigiano, che  categorico ha affermato: «Il tirami sù è trevigiano. E’ vero che forse le radici affondano nel lontano Medioevo, su ispirazione di una zuppa inglese, e che quel dolce girò diverse zone d’Italia, fra cui la Toscana. Ma sulla trevigianità non ci sono dubbi. Che poi girino altre ipotesi sulla sua nascita è vero, ma la paternità del ristorante Le Beccherie di Treviso è storia, consacrata dai maestri della cultura veneta».

Queste sono solo due delle mille versioni legate alla paternità del Tiramisù. Ma dove nasce il nome di questo squisito dolce?

Il nome attuale “tiramisù” viene fatto però risalire ai cortigiani veneziani. Si era infatti diffusa la voce che il tiramisù avesse proprietà afrodisiache, e per gli amanti della Serenissima, far precedere ad ogni incontro galante e ad ogni amplesso amoroso, grandi scorpacciate di “zuppa del duca”, divenne un rito irrinunciabile.

Fu con ogni probabilità questa presunta qualità, di dar impeto e vigoria all’incontro amoroso, a dare origine al nome leggermente allusivo e ancora in uso oggi di Tiramisù.

Insomma, stasera tutti a casa a mangiare un po’ di Tiramisù….

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Nero Assoluto, urban fantasy ambientato a Treviso

Nero Assoluto, urban fantasy ambientato a Treviso

Seconda edizione del libro Nero Assoluto di Lorena Laurenti

Segnaliamo l’uscita della seconda edizione di Nero Assoluto, urban fantasy ambientato a Treviso. La storia, rivolta a un target di giovani adulti, unisce un’ambientazione moderna a personaggi ed eventi del passato. Lorena Laurenti, infatti, ha preso elementi risalenti al medioevo nella provincia di Treviso, tra cui le famose famiglie di Caminesi ed Ezzelini, e li ha intrecciati alla quotidianità grazie all’uso della magia.

Il lettore sarà proiettato tra realtà e finzione, folclore e leggende, scoprendo nuovi aspetti della Treviso attuale.

Ogni scena si svolge in un punto definito della città e, nella seconda parte del libro, la storia si sposta anche nell’ipogeo, dove fantasia e verità si mescolano.

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Sinossi:

Bianco e nero compongono la nostra essenza. Può capitare, però, che il nero prevalga e che sia così intenso da smuovere le emozioni più recondite. Come un essere che striscia dentro di noi, l’oscurità s’insinua lenta, tingendo l’anima di un solo colore: Nero Assoluto.

Quando Erica lo vede per la prima volta è sola, seduta sulla riva di un canale, persa in un mondo tutto suo. Dargo non è che un’ombra sfuggente impossibile da ritrarre, eppure riesce a far breccia nella sua coscienza. Da quel momento tutto cambia, in lei e attorno a lei. Nemmeno Arjuna, il suo migliore amico, rimane lo stesso: oscuri presagi iniziano ad assillarlo, tormentando i suoi sogni.

Attori ignari del loro ruolo ma con un preciso copione da seguire, come nelle “forme” precedenti, vivono divisi tra un lontano passato e una quotidianità in cui sono alla ricerca del proprio destino. Mattia vuole crearsi una nuova esistenza; Sofia ambisce a trovare un posto nel presente, anche se tutto la riconduce al suo amore perduto. Infine Dargo, uno spettro, un’entità oscura che diventa ogni giorno più reale e tangibile. Un’ombra che esige vendetta.

Tra i suggestivi vicoli di Treviso, magia, amore e mistero rivivono vita dopo vita, in un’infinita ripetizione, come un’opera che non smette mai di andare in scena.

L’autrice:

Lorena Laurenti

Lorena Laurenti nasce nel 1979 in un paesino tra Italia e Slovenia. Portata per il disegno, segue un percorso di formazione artistica diplomandosi come maestra d’arte. La sua passione si trasforma ben presto in una visione eclettica della vita. Si trasferisce a Treviso finiti gli studi, città di cui s’innamora perdutamente. Affascinata dalle energie sottili e in continua ricerca di un’evoluzione interiore, inizia a osservare il mondo con una percezione diversa e ampia, che le permette di sfiorare il confine tra reale e irreale. Nel 2012 esordisce su Amazon come scrittrice fantasy. La sua prima saga, TRI, conquista il pubblico e si aggiudica fin dai primi mesi la posizione di best-seller. Da quel momento la passione diventa un lavoro a tempo pieno. Ama definire la sua scrittura evolutiva, in quanto dietro a ogni storia, tra le righe, c’è un messaggio nascosto che accompagna il lettore in una costante crescita.

Riferimenti dell’autrice:

www.lorenalaurenti.it
www.neroassoluto.it
Twitter: @Prophecy_of_Tri
Facebook: https://www.facebook.com/LorenaLaurentiAutrice

Editori cartaceo:
Create Space – Amazon
Edizioni Youcanprint – Tricase (LE)
E-book:
In esclusiva solo su Amazon

Ufficio stampa
SELECTED SelfPublishing
info@selectedselfpublishing.it
www.selectedselfpublishing.it

 

Nuovi musei e grandi mostre: la rinascita culturale di Treviso

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A Treviso si respira di nuovo aria di cultura, complici le due mostre aperte quasi in contemporanea quella su El Greco, inaugurata sabato 24 ottobre a Ca’ dei Carraresi, e quella su Escher iniziata sabato 31 ottobre a Santa Caterina.

Da non dimenticare la riapertura del museo Bailo dopo dieci anni di chiusura ed un restauro infinito, l’argomento torna di prepotente attualità.

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Promossa dal Comune di Treviso, curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea e prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la M.C. Escher Foundation, si è inaugurata la grande mostra antologica interamente dedicata ad Escher, l’artista incisore e grafico olandese, che contestualizza il linguaggio artistico e racconta l’annodarsi di universi culturali apparentemente inconciliabili i quali, grazie alla sua arte e alla sua spinta creativa, si armonizzano in una dimensione visiva decisamente unica.

Una mostra tra mondi reali e mondi riflessi, fra sogno e geometria, invenzione e percezione visiva, fantasia e rigore, con circa 140 opere – Mano con sfera riflettente (1935), Atro mondo II (1947), Vincolo d’unione (1956), Convesso e Concavo (1955).

Museo Bailo

Rinasce anche lo storico Museo Bailo per la straordinaria personalità e forza identitaria acquistata: grande galleria del Novecento, gioiello architettonico connotante il contesto urbano nel quartiere storico di Borgo Cavour e scrigno di una collezione d’arte di indubbio valore, soprattutto per l’eccezionale raccolta di Arturo Martini, la più cospicua tra quelle oggi esistenti, ora pienamente valorizzata. Non una semplice ristrutturazione, ma un museo nuovo in una fabbrica antica – ex convento degli Scalzi fino al 1866 – polo fondamentale, insieme al complesso di Santa Caterina,  del sistema museale cittadino voluto dall’Amministrazione Comunale.  L’intervento – con un costo complessivo per i lavori di consolidamento, ristrutturazione e allestimento di 4.600.000 di euro  – ha riguardato in realtà solo una parte dei corpi di fabbrica disponibili, ma è stato concepito – in attesa di nuovi finanziamenti –  in modo che questo primo lotto (circa 1600 mq) sia autonomo e dotato di tutti i servizi funzionali di un museo moderno, accessibile e di grande suggestione.

Una nuova Treviso, insomma, che riscopre le sue radice storiche e culturali e le mette in mostra ai trevigiani e al mondo intero!