Treviso Marathon 2016: correre per beneficenza

Treviso Marathon 2016

La Treviso Marathon 2016 sarà lunga più dei canonici 42,195 km della distanza regina dell’atletica. Domenica 6 marzo l’edizione 1.3 sarà ricordata anche per “Lele 100 for Bebe”, l’impresa di Daniele Cesconetto, il runner amante delle lunghe distanze che questa volta correrà per raccogliere fondi per art4sport (www.art4sport.org), l’associazione di Bebe Vio, la campionessa della scherma paralimpica, vincitrice, nel suo fantastico 2015, dei mondiali e della Coppa del Mondo. All’Onlus moglianese Maratona di Treviso donerà 1 euro per ogni iscritto alla maratona e 0,50 euro per ogni iscritto alla prima Treviso Half Marathon. E la risposta del territorio non è mancata: sono pronti a devolvere importanti somme anche diversi comuni, tra i quali Spresiano, Villorba, Valdobbiadene e Arcade e altri che si stanno via via aggregando.

CON BEBE
Alle 23 di sabato 5 marzo Lele, 38enne giardiniere alla Nostra Famiglia di Conegliano, partirà da via della Treviso Marathon. Ad affiancarlo, nelle ultime falcate della sua fatica, ci saranno Bebe e altri ragazzi dell’art4sport Team. Un modo per ringraziarlo, accoglierlo e ribadire che “insieme ce la si può fare”. “Si tratta di un percorso che attraversa i luoghi della Grande Guerra e tocca angoli molto belli della nostra terra – dice Lele – ho già fatto 100 km su un tapis roulant a Treviso per Bebe, questa volta i chilometri saranno più di 120 ma sono molto contento di poterli fare legandoli anche alla Treviso Marathon, la maratona del mio territorio che ho percorso diverse volte. Credo molto in quello che sta facendo art4sport, so l’aiuto concreto che danno a tanti bambini amputati”. Motore inesauribile di solidarietà è Marco Varisco, il presidente degli XI di Marca, forte fautore di questa iniziativa. “Sono personalmente molto soddisfatto di poter aggiungere, oltre alle Hugbike, quest’altra bella iniziativa solidale legata alla Treviso Marathon, che anche in questo caso ci ha aperto le porte – commenta Varisco – credo sia fondamentale oltre che raccogliere fondi dare visibilità e impegnarsi per quelle realtà, come art4sport di Bebe, che si danno da fare per migliorare la vita a chi è meno fortunato di noi”.

L’APPELLO DI BEBE
La 18enne campionessa mondiale di scherma paraolimpica lancia un appello: “Invitiamo il maggior numero di persone a partecipare sia alla maratona che alla mezza maratona, più podisti ci saranno più protesi potremo acquistare e darle poi a tanti ragazzi che hanno subito delle amputazioni. Vi assicuro è importante uscire, darsi dei nuovi obiettivi e lo sport, in questo, è favoloso. Per me, con la scherma, lo è stato. I podisti hanno una forte motivazione nel correre con il sole cocente, il freddo, la pioggia, la neve, a loro chiedo di partecipare alla Treviso Marathon e alla Treviso Half Marathon perché così facendo non solo inseguiranno il loro obiettivo cronometrico ma daranno una mano alla nostra associazione. Io della corsa amo il vento in faccia e la velocità che non è tanto differente dalla mia amata scherma, nel suo essere veloce, scattante, rapida. Per dedicarmici dovrei però rifarmi le gambe da corsa. Magari dopo Rio”.

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Ultimi appuntamenti prima di Natale

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Avete  ancora una domenica per visitare Natale in Borgo 2015 a Borgo Cavour. Potete dedicarvi allo shopping natalizio,  acquistare originali idee regalo natalizie e visitare la mostra mercato dell’artigianato ed i Colori e sapori Regionali.

Una serie di bancarelle disposte nell’intero di Borgo Cavour permetterà ai visitatori di acquistare prodotti artigianali, addobbi natalizi, accessori per il presepio, decorazioni per l’Albero di Natale, regali natalizi oltre ai dolci delle feste non solo veneti.

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I mercatini di Natale in Borgo Cavour a Treviso saranno resi ancora più ricchi dalla presenza della mostra di presepi tradizionali presso la Sala d’Arme di Porta Santi Quaranta a Treviso.

La mostra di presepi è oramai un appuntamento fisso dei Mercatini di Natale in Borgo cavour ed è giunta all’8a edizione.

In occasione dei mercatini di Natale 2015 a Treviso hanno luogo diversi eventi legati al periodo natalizio; tra questi i mercatini di Natale di Lienz che sono riproposti annualmente grazie alla collaborazione col Comitato Amicizia Treviso Lienz e i cori natalizi itineranti Coro 3 Molini.

Il Coro 3 Molini organizza per domenica 20 dicembre 2015 una rappresentazione delle principali melodie di Natale in alcuni luoghi del centro di Treviso: dalla Loggia dei Cavalieri a Piazza Borsa, dal Calmaggiore a Via XX Settembre.

Torma anche la rassegna “Nuovi canti di Natale a Treviso” che ha preso il via il 5 dicembre e proseguirà fino ad epifania 2016.

Motta, pane gratis contro la crisi!

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Pane fresco di giornata avanzato donato a chi ne ha bisogno: è l’iniziativa del negozio “Il Pane di Giulia”, situato in via Primo Maggio, che da martedì sera metterà fuori dalla porta un cesto con il pane avanzato a vantaggio di chi si trova in gravi difficoltà economica. «Tempo fa ho visto un post su Facebook», racconta la titolare Cristina Sandre che assieme alla figlia Giulia gestisce l’attività, «di un panificio, credo in provincia di Verona o Vicenza, che aveva deciso di offrire gratuitamente il pane avanzato dopo la chiusura del negozio per aiutare le persone in difficoltà economica. Visto che anche noi avanziamo sempre qualcosa, abbiamo quindi deciso di seguire il loro esempio». Il pane avanzato non veniva buttato, ma riutilizzato come pane vecchio.
«Non abbiamo assolutamente mai buttato via il pane avanzato», chiarisce Cristina, «Di solito una parte viene sbriciolato e venduto come pan grattato, il resto viene utilizzato per l’alimentazione di animali». Da questa sera invece invece le cose cambieranno. «A fine giornata», spiega Cristina, «metteremo fuori dalla porta un cesto con dei sacchetti contenenti il pane, ma anche brioches o pizzette avanzate. Oltre al panificio, siamo anche bar, quindi capita che avanzi qualcosa anche dalle colazioni. Faremo dei sacchetti misti scrivendo all’esterno della confezione cosa c’è all’interno in modo che ciascuno possa prendere ciò di cui ha bisogno».
L’iniziativa ha subito riscontrato il plauso dell’associazione benefica Solo per il Bene (SpB). «Il Pane di Giulia è un esercizio commerciale da sempre sensibile e vicino alle attività della nostra associazione», commenta il presidente di SpB Cristiano Viotto, «che ancora una volta si distingue con slancio e un gesto concreto verso chi si trova in difficoltà. Non possiamo che ringraziare di cuore Cristina e Giulia». L’iniziativa, subito supervisualizzata su Facebook (100 mila in 9 ore), è destinata a durare per tutto il mese di dicembre. «Per ora abbiamo pensato di donare il pane per tutte le sere del mese di dicembre», conclude Cristina Sandre, «visto che è il mese delle festività natalizie.
Vedremo come andrà e sarà recepita l’iniziativa e poi decideremo se prolungarla o meno». Da ieri mattina un cartello appeso in vetrina annuncia l’iniziativa che ha raccolto commenti molto positivi da parte dei cittadini mottensi soprattutto perchè «Cristina e Giulia dimostrano di credere nella buona fede della gente fino a prova contraria».

Le origini del Tiramisù

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Il tiramisù è un dolce storia della cucina italiana, le cui origini vengono spesso contese fra il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Piemonte. Ma oggi il tiramisù è riconosciuto come dolce principe della provincia di Treviso.

Era il luglio del 2007 quando Carminantonio Jannaccone, pasticcere a Baltimora, che prima di stabilirsi negli Usa aveva lavorato come cameriere a Treviso, dichiarò in un’intervista al Washington Post di aver inventato il tiramisù negli anni della gioventù trascorsa in Italia. La cosa non mancò di offendere e far insorgere  i buongustai e cultori della trevigianità.

Tra cui Bepo Zoppelli, accademico della Cucina Italiana e delegato trevigiano, che  categorico ha affermato: «Il tirami sù è trevigiano. E’ vero che forse le radici affondano nel lontano Medioevo, su ispirazione di una zuppa inglese, e che quel dolce girò diverse zone d’Italia, fra cui la Toscana. Ma sulla trevigianità non ci sono dubbi. Che poi girino altre ipotesi sulla sua nascita è vero, ma la paternità del ristorante Le Beccherie di Treviso è storia, consacrata dai maestri della cultura veneta».

Queste sono solo due delle mille versioni legate alla paternità del Tiramisù. Ma dove nasce il nome di questo squisito dolce?

Il nome attuale “tiramisù” viene fatto però risalire ai cortigiani veneziani. Si era infatti diffusa la voce che il tiramisù avesse proprietà afrodisiache, e per gli amanti della Serenissima, far precedere ad ogni incontro galante e ad ogni amplesso amoroso, grandi scorpacciate di “zuppa del duca”, divenne un rito irrinunciabile.

Fu con ogni probabilità questa presunta qualità, di dar impeto e vigoria all’incontro amoroso, a dare origine al nome leggermente allusivo e ancora in uso oggi di Tiramisù.

Insomma, stasera tutti a casa a mangiare un po’ di Tiramisù….

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Nero Assoluto, urban fantasy ambientato a Treviso

Nero Assoluto, urban fantasy ambientato a Treviso

Seconda edizione del libro Nero Assoluto di Lorena Laurenti

Segnaliamo l’uscita della seconda edizione di Nero Assoluto, urban fantasy ambientato a Treviso. La storia, rivolta a un target di giovani adulti, unisce un’ambientazione moderna a personaggi ed eventi del passato. Lorena Laurenti, infatti, ha preso elementi risalenti al medioevo nella provincia di Treviso, tra cui le famose famiglie di Caminesi ed Ezzelini, e li ha intrecciati alla quotidianità grazie all’uso della magia.

Il lettore sarà proiettato tra realtà e finzione, folclore e leggende, scoprendo nuovi aspetti della Treviso attuale.

Ogni scena si svolge in un punto definito della città e, nella seconda parte del libro, la storia si sposta anche nell’ipogeo, dove fantasia e verità si mescolano.

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Sinossi:

Bianco e nero compongono la nostra essenza. Può capitare, però, che il nero prevalga e che sia così intenso da smuovere le emozioni più recondite. Come un essere che striscia dentro di noi, l’oscurità s’insinua lenta, tingendo l’anima di un solo colore: Nero Assoluto.

Quando Erica lo vede per la prima volta è sola, seduta sulla riva di un canale, persa in un mondo tutto suo. Dargo non è che un’ombra sfuggente impossibile da ritrarre, eppure riesce a far breccia nella sua coscienza. Da quel momento tutto cambia, in lei e attorno a lei. Nemmeno Arjuna, il suo migliore amico, rimane lo stesso: oscuri presagi iniziano ad assillarlo, tormentando i suoi sogni.

Attori ignari del loro ruolo ma con un preciso copione da seguire, come nelle “forme” precedenti, vivono divisi tra un lontano passato e una quotidianità in cui sono alla ricerca del proprio destino. Mattia vuole crearsi una nuova esistenza; Sofia ambisce a trovare un posto nel presente, anche se tutto la riconduce al suo amore perduto. Infine Dargo, uno spettro, un’entità oscura che diventa ogni giorno più reale e tangibile. Un’ombra che esige vendetta.

Tra i suggestivi vicoli di Treviso, magia, amore e mistero rivivono vita dopo vita, in un’infinita ripetizione, come un’opera che non smette mai di andare in scena.

L’autrice:

Lorena Laurenti

Lorena Laurenti nasce nel 1979 in un paesino tra Italia e Slovenia. Portata per il disegno, segue un percorso di formazione artistica diplomandosi come maestra d’arte. La sua passione si trasforma ben presto in una visione eclettica della vita. Si trasferisce a Treviso finiti gli studi, città di cui s’innamora perdutamente. Affascinata dalle energie sottili e in continua ricerca di un’evoluzione interiore, inizia a osservare il mondo con una percezione diversa e ampia, che le permette di sfiorare il confine tra reale e irreale. Nel 2012 esordisce su Amazon come scrittrice fantasy. La sua prima saga, TRI, conquista il pubblico e si aggiudica fin dai primi mesi la posizione di best-seller. Da quel momento la passione diventa un lavoro a tempo pieno. Ama definire la sua scrittura evolutiva, in quanto dietro a ogni storia, tra le righe, c’è un messaggio nascosto che accompagna il lettore in una costante crescita.

Riferimenti dell’autrice:

www.lorenalaurenti.it
www.neroassoluto.it
Twitter: @Prophecy_of_Tri
Facebook: https://www.facebook.com/LorenaLaurentiAutrice

Editori cartaceo:
Create Space – Amazon
Edizioni Youcanprint – Tricase (LE)
E-book:
In esclusiva solo su Amazon

Ufficio stampa
SELECTED SelfPublishing
info@selectedselfpublishing.it
www.selectedselfpublishing.it

 

Nuovi musei e grandi mostre: la rinascita culturale di Treviso

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A Treviso si respira di nuovo aria di cultura, complici le due mostre aperte quasi in contemporanea quella su El Greco, inaugurata sabato 24 ottobre a Ca’ dei Carraresi, e quella su Escher iniziata sabato 31 ottobre a Santa Caterina.

Da non dimenticare la riapertura del museo Bailo dopo dieci anni di chiusura ed un restauro infinito, l’argomento torna di prepotente attualità.

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Promossa dal Comune di Treviso, curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea e prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la M.C. Escher Foundation, si è inaugurata la grande mostra antologica interamente dedicata ad Escher, l’artista incisore e grafico olandese, che contestualizza il linguaggio artistico e racconta l’annodarsi di universi culturali apparentemente inconciliabili i quali, grazie alla sua arte e alla sua spinta creativa, si armonizzano in una dimensione visiva decisamente unica.

Una mostra tra mondi reali e mondi riflessi, fra sogno e geometria, invenzione e percezione visiva, fantasia e rigore, con circa 140 opere – Mano con sfera riflettente (1935), Atro mondo II (1947), Vincolo d’unione (1956), Convesso e Concavo (1955).

Museo Bailo

Rinasce anche lo storico Museo Bailo per la straordinaria personalità e forza identitaria acquistata: grande galleria del Novecento, gioiello architettonico connotante il contesto urbano nel quartiere storico di Borgo Cavour e scrigno di una collezione d’arte di indubbio valore, soprattutto per l’eccezionale raccolta di Arturo Martini, la più cospicua tra quelle oggi esistenti, ora pienamente valorizzata. Non una semplice ristrutturazione, ma un museo nuovo in una fabbrica antica – ex convento degli Scalzi fino al 1866 – polo fondamentale, insieme al complesso di Santa Caterina,  del sistema museale cittadino voluto dall’Amministrazione Comunale.  L’intervento – con un costo complessivo per i lavori di consolidamento, ristrutturazione e allestimento di 4.600.000 di euro  – ha riguardato in realtà solo una parte dei corpi di fabbrica disponibili, ma è stato concepito – in attesa di nuovi finanziamenti –  in modo che questo primo lotto (circa 1600 mq) sia autonomo e dotato di tutti i servizi funzionali di un museo moderno, accessibile e di grande suggestione.

Una nuova Treviso, insomma, che riscopre le sue radice storiche e culturali e le mette in mostra ai trevigiani e al mondo intero!

Halloween a Treviso: DEEJAY TIME La Reunion

Halloween a Treviso: | DEEJAY TIME | La Reunion

Sabato 31 ottobre per la notte più paurosa dell’anno, Radio Deejay regala a Treviso e ai trevigiani una reunion da brividi!

Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso di nuovo a suonare sullo stesso palco!

Nemmeno a dirlo la protagonista della serata sarà la musica anni ’90… ad ospitare questa grande reunion ci penserà la discoteca Odissea.

| DEEJAY TIME | La Reunion è il più grande appuntamento di Halloween 2015!

INFO E PREZZI:

Per la cena, il menù ristorante è di  30 euro,la  pizza 22 e  grill 25.

Prezzi per l’ingresso sono i seguenti:

– dalle ore 21,00 alle 23,30 18€ intero, 15€ Ridotto;

– dalle ore 23,30 alle 03,00 22€ intero, 20€ ridotto

– dalle ore 03,00 18€

Un weekend a teatro

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Quattro appuntamenti teatrali importanti che mettono in luce le declinazioni più diverse dell’arte teatrale.

Per chi vuole trascorrere un fine settimana insolito in compagnia del Dr. Frankestein e di Gargantuà, ma non solo!

A CENA CON IL DR. FRANKENSTEIN

Iniziamo giovedì 22 ottobre
dove saranno di scena I Papu per un gradito quanto irrinunciabile ritorno, quello di un grande successo quale è stato, nella scorsa stagione, A cena con il dr. Frankenstein per la regia di Mirko Artuso, la cena-spettacolo liberamente tratta dalla sceneggiatura del cult-movie di Mel Brooks “Frankenstein Junior”, prodotta da Teatro del Pane, I Papu e Teatro a la Coque di Pordenone. La pièce teatrale si ispira ai dialoghi e alle atmosfere del capolavoro in bianco e nero del 1974, con le celeberrime interpretazioni di Gene Wilder e Marty Feldman riproposte da Andrea Appi nel ruolo del Dottor Frankenstein e di Ramiro Besa in quello di Igor. Con loro anche Anna Nigro, Stefania Petrone, Maria Grazia di Donato e Enzo Samaritnai. Apertura ore 20.00, Cena-Spettacolo € 35.

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Venerdì 23 ottobre invece, il Teatro del Pane vedrà protagonista Mirko Artuso, regista e attore nel reading teatrale Lavorar. Accompagnato dalle musiche di Simone Chivilò e Sergio Marchesini, Artuso rileggerà brani tratti dalle opere di autori come Luigi Meneghello, Ferdinando Camon, Romolo Bugaro, Francesco Maino fra gli altri, a tratteggiare un affresco disincantato ma divertente e poetico su modi vecchi e nuovi di vivere il lavoro ma che è anche un viaggio personale, per Artuso, nelle pieghe e nei riflessi della propria vita, quella di operaio e attore. Attraverso aneddoti, invenzioni, racconti personali, riflessioni, ricordi, Mirko Artuso unisce il particolare della propria esistenza all’universale dei valori e dei principi legati al mondo del lavoro, e trasfigura, con la propria sensibilità interpretativa, la letteratura di autori che hanno raccontato il Veneto lungo le sue infinite e molteplici trasformazioni. Apertura ore 19.30, Cena ore 20.00 – € 25, Spettacolo ore 21.30 € 10.

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Sabato 24 ottobre è la volta di Tomato Soap, teatro-novella sul rapporto tra un uomo e una donna che pensano di darsi amore e, invece, si danno morte.
Il lavoro di e con Ariela Maggi e Giulio Canestrelli affronta il tema della violenza di genere attraverso le vicende di Gianni e Gilda: il loro primo incontro, l’innamoramento, la costruzione di una vita insieme, l’incrinarsi del rapporto, la prepotenza con la quale la violenza ne diventa protagonista, tra ritualità malate che s’insinuano nella coppia e la malintesa capacità di perdono che ne sostiene la terribile sopravvivenza.
Gianni e Gilda sono due pupazzi di gommapiuma a grandezza umana, marionnettes portés, manipolati a vista dagli attori. Ma la storia dei pupazzi è anche il gioco della coppia di attori-manipolatori, che sotto gli occhi del pubblico scambiano le carte, invertendo i ruoli: è infatti l’attrice a fare l’uomo e l’attore a fare la donna. A dispetto della tragicità del contenuto, Tomato Soap utilizza un linguaggio lieve, visuale, ironico, muto, accompagnando gli spettatori al limite della risata, là dove la tragedia diventa grottesco. Apertura ore 19.30, Cena ore 20.00 – € 25, Spettacolo ore 21.30 € 10.

Gangantuà il cuoco pasticcione

Domenica 25 ottobre, infine, segnerà il debutto della prima “Colazione a Teatro”, pensata apposta per i più piccoli, i bimbi dai cinque ai dieci anni, e per tutte le loro famiglie naturalmente. Ecco allora Gargantuà, il cuoco pasticcione, di e con Beatrice Niero e con Enrico Gaspari, spettacolo teatrale che racconta le gesta di Gargantuà, personaggio che prende il nome dal protagonista dei romanzi di François Rabelais e che altri non è se non un gran mangione: “minestroni di burro, olio e cioccolata, torte con sciroppi ragù e panna montata”! Un vero disastro in cucina, Gargantuà prova in tutti i modi a divenire un cuoco provetto ma saranno i bimbi ad aiutarlo a rimediare ai continui errori culinari, attraverso sketch divertenti, buffi e poetici, in un vero spettacolo di meta-teatro nel quale è il cibo a diventare il vero protagonista! Apertura ore 10. Spettacolo €8

Per info: info@teatrodelpane.it. Il Teatro del Pane è un circolo ARCI.

Come arrivare al Teatro del Pane: http://teatrodelpane.it/contatti/

Il Radicchio Rosso è un elisir: tutte le proprietà e i benefici (+ alcune ricette)

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Curarsi attraverso l’alimentazione è ormai la parola d’ordine per la medicina contemporanea, ma forse non tutti conoscono le proprietà e i benefici del Radicchio Rosso.

Il ruolo che le scelte alimentari possono avere nella prevenzione e cura di molte malatti  è stato uno dei temi al centro del 6˚ Congresso Nazionale SICCR – Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale -, che si è svolto a Treviso dal 4 al 7 ottobre, intitolato “La Centralità del Paziente – Qualità, Multidisciplinarietà, Management”.

L’organizzazione del convegno ha scelto come partner il Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso Variegato di Castelfranco IGP, riservando a questo prezioso ortaggio prodotto della Marca Trevigiana, una particolare vetrina che ha consentito di metterne in risalto le proprietà salutistiche.

A illustrare le proprietà e i benefici che derivano dal prodotto è lo stesso presidente del congresso, Giulio Aniello Santoro, chirurgo e ricercatore trevigiano, direttore della Società Italia di Chirurgia Colo-Rettale: “L’effetto disintossicante e di stimolazione della depurazione dell’organismo dalle tossine (agendo sulle funzioni del fegato) è determinato proprio dal tipico e caratteristico sapore amarognolo l’ ottimo rapporto tra elementi a effetto antiossidante quali l’acido folico, il calcio e il potassio, i principi depurativi e disintossicanti e la presenza dei polifenoli, crea un insieme di benefici che lo rendono un alimento antiossidante, in grado di prevenire l’invecchiamento precoce e i tumori dell’intestino, anche grazie alla ricchezza di fibre, che ne agevola la regolazione”.

Nel corso del convegno è spettato al dr.Giampiero Cione, Responsabile dell’Ambulatorio di “Chirurgia Colo-Proctologica” dell’Ospedale San Giovanni Bosco in Napoli, illustrare i benefici del fiore d’inverno. Il Radicchio Rosso di Treviso grazie alla ricchezza di calcio e ferro, ha proprietà benefiche per il metabolismo delle ossa e per un miglior equilibrio della pressione sanguigna; facilita la digestione, la secrezione della bile e l’eliminazione dell’urina, grazie ai sali minerali e alle sostanze amare che stimolano la secrezione dei succhi gastrici; limita l’assorbimento del colesterolo e riduce il rischio di malattie cardiovascolari per la presenza di inulina, fibra vegetale contenuta nelle sue foglie. Il Radicchio Rosso di Treviso non solo assicura un’ottima digestione (aspetto fondamentale per la prevenzione dei tumori all’intestino, ma è adatto anche a chi ha problemi di colesterolo e di ipotensione.

Il Radicchio Rosso è un elisir: tutte le proprietà e i benefici (+ alcune ricette)

Leggete anche “Ricette con il radicchio rosso” https://mipiacetreviso.wordpress.com/2015/02/09/menu-di-san-valentino-a-base-di-radicchio/

 

La Treviso sotterranea: nuovo itinerario per i turisti

La Treviso sotterranea: nuovo itinerario per i turisti

Fino a qualche anno fa era poco più che una leggenda metropolitana, poi è stata documentata, negli ultimi due anni pochi fortunati hanno potuto visitarla. Ma dal 24 ottobre la Treviso sotterranea diverterà un itinerario turistico a tutti gli effetti. Mercoledì l’assessore Luciano Franchin e l’associazione Treviso Sotterranea hanno firmato la convenzione che disciplina l’apertura e la gestione dei cunicoli che si trovano sotto le mura.
Il 24 ottobre verrà aperto il primo itinerario, quello che riguarda porta San Tomaso. Si entrerà vicino alle Stefanini, per poi costeggiare le mura dall’esterno ed entrare nelle stanze sotterranee della porta, utilizzate prima come cannoniere, poi come rifugi durante le guerre mondiale. Il percorso proseguirà fino all’Isola del Paradiso, dove sono visibili resti archeologici che testimoniano le opere idrauliche realizzate a difesa della città. Dalla seconda metà di novembre invece sarà aperto anche il bastione di Santa Sofia.

È questo uno dei punti più significativi dei sotterranei scoperti dall’associazione. Si entra dai giardinetti vicino al portello degli Alpini, e si accede al vecchio macello, realizzato all’interno del bastione. Sono ancora visibili le stanze e i canali di scolo delle strutture. Costeggiando poi il bastione dall’esterno si può entrare in un ulteriore cunicolo che si addentra per alcune decine di metri, che nel medioevo veniva utilizzato dalle truppe per spostarsi restando protette e nascoste. L’itinerario è poi sbarrato creato dal canale della convertita, «ma basterebbe fermarlo anche solo per un giorno per andare a vedere cosa c’è oltre ad esso», spiega Simone Piaser dell’associazione Treviso Sotterranea.

Un lavoro, il loro, molto intenso per riuscire a rendere fruibili i cunicoli. Entrarci costerà 10 euro per gli adulti e 5 per i bambini, compresivi dell’assicurazione e dell’attrezzatura (casco e lampada).

Sul sito web http://www.trevisosotterranea.it/ trovate un approfondimento sulla storia della Treviso Sotterranea.

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