Motta, pane gratis contro la crisi!

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Pane fresco di giornata avanzato donato a chi ne ha bisogno: è l’iniziativa del negozio “Il Pane di Giulia”, situato in via Primo Maggio, che da martedì sera metterà fuori dalla porta un cesto con il pane avanzato a vantaggio di chi si trova in gravi difficoltà economica. «Tempo fa ho visto un post su Facebook», racconta la titolare Cristina Sandre che assieme alla figlia Giulia gestisce l’attività, «di un panificio, credo in provincia di Verona o Vicenza, che aveva deciso di offrire gratuitamente il pane avanzato dopo la chiusura del negozio per aiutare le persone in difficoltà economica. Visto che anche noi avanziamo sempre qualcosa, abbiamo quindi deciso di seguire il loro esempio». Il pane avanzato non veniva buttato, ma riutilizzato come pane vecchio.
«Non abbiamo assolutamente mai buttato via il pane avanzato», chiarisce Cristina, «Di solito una parte viene sbriciolato e venduto come pan grattato, il resto viene utilizzato per l’alimentazione di animali». Da questa sera invece invece le cose cambieranno. «A fine giornata», spiega Cristina, «metteremo fuori dalla porta un cesto con dei sacchetti contenenti il pane, ma anche brioches o pizzette avanzate. Oltre al panificio, siamo anche bar, quindi capita che avanzi qualcosa anche dalle colazioni. Faremo dei sacchetti misti scrivendo all’esterno della confezione cosa c’è all’interno in modo che ciascuno possa prendere ciò di cui ha bisogno».
L’iniziativa ha subito riscontrato il plauso dell’associazione benefica Solo per il Bene (SpB). «Il Pane di Giulia è un esercizio commerciale da sempre sensibile e vicino alle attività della nostra associazione», commenta il presidente di SpB Cristiano Viotto, «che ancora una volta si distingue con slancio e un gesto concreto verso chi si trova in difficoltà. Non possiamo che ringraziare di cuore Cristina e Giulia». L’iniziativa, subito supervisualizzata su Facebook (100 mila in 9 ore), è destinata a durare per tutto il mese di dicembre. «Per ora abbiamo pensato di donare il pane per tutte le sere del mese di dicembre», conclude Cristina Sandre, «visto che è il mese delle festività natalizie.
Vedremo come andrà e sarà recepita l’iniziativa e poi decideremo se prolungarla o meno». Da ieri mattina un cartello appeso in vetrina annuncia l’iniziativa che ha raccolto commenti molto positivi da parte dei cittadini mottensi soprattutto perchè «Cristina e Giulia dimostrano di credere nella buona fede della gente fino a prova contraria».

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Le origini del Tiramisù

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Il tiramisù è un dolce storia della cucina italiana, le cui origini vengono spesso contese fra il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Piemonte. Ma oggi il tiramisù è riconosciuto come dolce principe della provincia di Treviso.

Era il luglio del 2007 quando Carminantonio Jannaccone, pasticcere a Baltimora, che prima di stabilirsi negli Usa aveva lavorato come cameriere a Treviso, dichiarò in un’intervista al Washington Post di aver inventato il tiramisù negli anni della gioventù trascorsa in Italia. La cosa non mancò di offendere e far insorgere  i buongustai e cultori della trevigianità.

Tra cui Bepo Zoppelli, accademico della Cucina Italiana e delegato trevigiano, che  categorico ha affermato: «Il tirami sù è trevigiano. E’ vero che forse le radici affondano nel lontano Medioevo, su ispirazione di una zuppa inglese, e che quel dolce girò diverse zone d’Italia, fra cui la Toscana. Ma sulla trevigianità non ci sono dubbi. Che poi girino altre ipotesi sulla sua nascita è vero, ma la paternità del ristorante Le Beccherie di Treviso è storia, consacrata dai maestri della cultura veneta».

Queste sono solo due delle mille versioni legate alla paternità del Tiramisù. Ma dove nasce il nome di questo squisito dolce?

Il nome attuale “tiramisù” viene fatto però risalire ai cortigiani veneziani. Si era infatti diffusa la voce che il tiramisù avesse proprietà afrodisiache, e per gli amanti della Serenissima, far precedere ad ogni incontro galante e ad ogni amplesso amoroso, grandi scorpacciate di “zuppa del duca”, divenne un rito irrinunciabile.

Fu con ogni probabilità questa presunta qualità, di dar impeto e vigoria all’incontro amoroso, a dare origine al nome leggermente allusivo e ancora in uso oggi di Tiramisù.

Insomma, stasera tutti a casa a mangiare un po’ di Tiramisù….

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Il Radicchio Rosso è un elisir: tutte le proprietà e i benefici (+ alcune ricette)

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Curarsi attraverso l’alimentazione è ormai la parola d’ordine per la medicina contemporanea, ma forse non tutti conoscono le proprietà e i benefici del Radicchio Rosso.

Il ruolo che le scelte alimentari possono avere nella prevenzione e cura di molte malatti  è stato uno dei temi al centro del 6˚ Congresso Nazionale SICCR – Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale -, che si è svolto a Treviso dal 4 al 7 ottobre, intitolato “La Centralità del Paziente – Qualità, Multidisciplinarietà, Management”.

L’organizzazione del convegno ha scelto come partner il Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso Variegato di Castelfranco IGP, riservando a questo prezioso ortaggio prodotto della Marca Trevigiana, una particolare vetrina che ha consentito di metterne in risalto le proprietà salutistiche.

A illustrare le proprietà e i benefici che derivano dal prodotto è lo stesso presidente del congresso, Giulio Aniello Santoro, chirurgo e ricercatore trevigiano, direttore della Società Italia di Chirurgia Colo-Rettale: “L’effetto disintossicante e di stimolazione della depurazione dell’organismo dalle tossine (agendo sulle funzioni del fegato) è determinato proprio dal tipico e caratteristico sapore amarognolo l’ ottimo rapporto tra elementi a effetto antiossidante quali l’acido folico, il calcio e il potassio, i principi depurativi e disintossicanti e la presenza dei polifenoli, crea un insieme di benefici che lo rendono un alimento antiossidante, in grado di prevenire l’invecchiamento precoce e i tumori dell’intestino, anche grazie alla ricchezza di fibre, che ne agevola la regolazione”.

Nel corso del convegno è spettato al dr.Giampiero Cione, Responsabile dell’Ambulatorio di “Chirurgia Colo-Proctologica” dell’Ospedale San Giovanni Bosco in Napoli, illustrare i benefici del fiore d’inverno. Il Radicchio Rosso di Treviso grazie alla ricchezza di calcio e ferro, ha proprietà benefiche per il metabolismo delle ossa e per un miglior equilibrio della pressione sanguigna; facilita la digestione, la secrezione della bile e l’eliminazione dell’urina, grazie ai sali minerali e alle sostanze amare che stimolano la secrezione dei succhi gastrici; limita l’assorbimento del colesterolo e riduce il rischio di malattie cardiovascolari per la presenza di inulina, fibra vegetale contenuta nelle sue foglie. Il Radicchio Rosso di Treviso non solo assicura un’ottima digestione (aspetto fondamentale per la prevenzione dei tumori all’intestino, ma è adatto anche a chi ha problemi di colesterolo e di ipotensione.

Il Radicchio Rosso è un elisir: tutte le proprietà e i benefici (+ alcune ricette)

Leggete anche “Ricette con il radicchio rosso” https://mipiacetreviso.wordpress.com/2015/02/09/menu-di-san-valentino-a-base-di-radicchio/

 

Piatti estivi con prodotti di Treviso

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Un bicchiere di Cartizze è quello che ci vuole per rinfrescare queste calde giornate d’estate. Non trovate?

La parte collinare che si estende da Conegliano  a Valdobbiadene è la zona dove si produce il famoso Prosecco!

Leggi anche Treviso e i suoi vini: https://mipiacetreviso.wordpress.com/2014/10/13/treviso-e-i-suoi-vini/

Ma è sempre meglio evitare di bere a stomaco vuoto… per questo motivo, abbiamo selezionato delle ricette estive, facili, veloci ma soprattutto freschissime, da consumare accompagnate da un buon bicchiere di prosecco!

Insomma, ‘Ndemo a bere un’ombra! [qui la storia di questa famosa frase https://mipiacetreviso.wordpress.com/2014/11/03/ndemo-a-bere-unombra/%5D

Ecco alcune ricette che allieteranno i vostri pranzi!

Iniziamo con un’ottima Insalata di moscardini con patate e pomodorini
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Cosa vi serve? Degli splendidi moscardini bianchi piccoli, ottimi da cucinare per una tiepida insalata estiva, da preparare anche in anticipo. Unite patatine novelle e pomodorini, qualche foglia di basilico ed è pronta!
http://blog.cookaround.com/incucinaconcarla/insalata-di-moscardini-con-patate-e-pomodorini/

Impossibile rinunciare ad un bel piatto di pasta, anche se è estate! Soprattutto se il sugo è fatto con le canocchie 😉
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Eccovi uno squisito piatto di bigoli al torchio con sugo di calamari e canocchie: http://www.casadivita.despar.it/messaggeroveneto/page/bigoli-sugo-calamari-canocchie/

In estate si deve stare leggeri ed è preferibile consumare qualcosa di fresco, ma al dessert non si può resistere.

A Treviso si mangia solo il Tiramisù. Il dolce per eccellenza della nostra città ma che ormai è diventato patrimonio di tutto il mondo.
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Pochi conoscono le origini di questo dolce che è trevigiano al 100%! Il Tiramisù è uno di quei dolci che non stanca mai.

Dunque, eccovi la ricetta http://ricette.giallozafferano.it/Tiramisu.html

Buon appetito a tutti!

In GIRO per Treviso

In GIRO per Treviso

Sabato 23 maggio ha fatto tappa a Treviso il Giro d’Italia e la nostra città era in festa!

Abbiamo poco da dire in merito al ciclismo di cui poco sappiamo e non vogliamo troppo esporci con commenti che risulterebbero pure errati alle orecchie degli esperti.

Per dover di cronaca vi diciamo che la tanto bramata maglia rosa se l’è aggiudicata Fabio Aru di Astana Pro Team.

Ma come è giusto che sia, proprio in vista di questa 14° tappa, si è parlato moltissimo della nostra città di Treviso.

I media più importanti, come la Gazzetta dello Sport e la Rai, hanno dedicato lunghi articoli e puntate speciali su Treviso.

La Gazzetta.it, ad esempio, ha raccontato la nostra città da una prospettiva completamente diversa , attraverso i 5 sensi soffermandosi su gusto, olfatto e udito.

Iniziamo con il GUSTO.
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Tra le nostre specialità gastronomiche, la redazione della Gazzetta ha scelto “i Bigoli mori in salsa veneta”.

Riprendiamo la descrizione a cura della redazione di Oggi Cucino:

“Si tratta di una pasta lunga, composta da farine miste, con orzo o ségale, molto ruvida per meglio trattenere sughi e condimenti. L’antica ricetta della salsa al burro cotto o al burro crudo mantecato conferisce ai bigoli piatto una straordinaria cremosità, che richiede una generosa grattugiata di parmigiano. Un piatto appetitoso e molto nutriente, da non mancare.”

L’altro senso è l’OLFATTO e tra la nostra varietà di vini, la redazione ha scelto la Glera

“Rustico e vigoroso al tempo stesso, fornito di acini dal colore giallo dorato. L’identikit è quello del Glera, vitigno principale nella produzione del Prosecco. La sua importanza è dimostrata dal fatto che il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene ne è composto per almeno l’85%. Il resto, di norma, è colmato da altre varietà bianche come Bianchetta e Perera.”

Prosecco sur lie

Dopo il vitigno ecco il vino. Il Prosecco ‘sur lie’, in Italia diremmo meno poeticamente col fondo, è la più antica forma di spumantizzazione di questa tipologia. Torbido, vero, e saporito. Proprio per questo suo carattere diretto, la versione ‘sur lie’ fa uscire il Prosecco dal clichè che lo vuole relegato a semplice vino da aperitivo.

A cura di Luca Gardini, Campione del Mondo Sommelier 2010

E concludiamo con l’ UDITO perché  “IL GIRO D’ITALIA È ANCHE… OPERA LIRICA.

Treviso (km 0): il teatro principale di Treviso, il Teatro comunale “Mario Del Monaco”, deve il proprio nome a Mario Del Monaco (27 luglio 1915 – 16 ottobre 1982), tenore famoso per la sua voce poderosa che passò i suoi ultimi anni di vita a Lancenigo, vicino Treviso. C’è una statua del cantante d’opera nella centralissima Piazza della Borsa. Del Monaco si diplomò al Conservatorio Rossini di Pesaro, dove dapprima incontrò e poi cantò con Renata Tebaldi, con la quale formò la ‘coppia d’oro’ dell’opera degli anni cinquanta. Enrico Caruso cantò la sua prima Tosca a Treviso nel 1900, mentre Katia Ricciarelli cantò i suoi primi Trovatore e Otello qui rispettivamente nel 1970 e nel 1971.”

Anche il canale Rai Storia ha voluto dedicare a Treviso e alla provincia della Marca una puntata intera del programma tv “Viaggio nell’Italia del giro”.

Il consiglio del giornalista Rai è che se si vuole capire bene Treviso, è necessario scoprire bene i fiumi che la attraversano e i suoi bellissimi mulini che sono sopravvissuti in città e che danno un’ulteriore tocco estetico e scenico. Un panorama che è in grado di catturare completamente l’attenzione del visitatore.

VIDEO:
http://www.raistoria.rai.it/embed/tappa-14-treviso-valdobbiadene/30347/default.aspx

Expo 2015 a Treviso

Expo 2015 a Treviso

Manca poco meno di un mese all’inizio di Expo2015, manifestazione universale ospitata a Milano ma che coinvolgerà tutte le altre regioni d’Italia.

Il Veneto non poteva rimanere indietro e per l’occasione ha lanciato in rete un sito internet totalmente dedicato agli eventi, proposti dal sistema produttivo, dagli enti e dalle istituzioni del territorio del Veneto che si terranno dal 1° maggio al 31 ottobre 2015.

Il portale www.expoveneto.it permetterà di vivere l’Esposizione Universale in un modo mai sviluppato in precedenza: l’Expo non come EXPosition ma come EXPerience.

La vicinanza della Regione Veneto e Lombardia è un’ottima occasione per avvicinare più agevolmente i visitatori di Expo 2015 e fargli conoscere e apprezzare lo straordinario patrimonio agroalimentare – tema dell’Expo – di questo territorio, attraverso percorsi organizzati in tutte le province della regione; un’occasione per mostrare al mondo intero la bellezza e la bontà del nostro territorio.

Tra i nostri vanti regionali ci sono senza dubbio le villa palladiane e il prosecco del Valdobbiadene.

Ed ecco che dal 1° maggio al 30 giugno la  Villa Sandi, splendida Villa Veneta di scuola palladiana risalente al XVII secolo, attualmente utilizzata come centro di rappresentanza per le attività delle aziende vinicole della famiglia Moretti Polegato dedita alla produzione di vini da più generazioni, dà il benvenuto a turisti e appassionati del mondo del vino con delle visite guidate.
Villa Sandi, sorge ai piedi delle soleggiate colline trevigiane della DOCG del Prosecco Valdobbiadene Conegliano, tra le zone del Montello e del Piave, ed è quindi facilmente raggiungibile da luoghi di interesse storico-artistico come Possagno (17 Km), Asolo (14 Km), Treviso ( 26 Km) e Venezia (67 Km ).
I visitatori vengono guidati alle affascinanti cantine sotterranee dove maturano lo Spumante Metodo Classico Opere Trevigiane e le prestigiose riserve di vini bianchi e rossi.
Dalle cantine, attraverso un percorso di gallerie che risalgono alla Prima Guerra Mondiale, si accede direttamente alla Villa che accoglie i visitatori nelle sale adornate di stucchi e bassorilievi e illuminate da spettacolari lampadari di Murano risalenti anch’essi all’epoca seicentesca e testimoni di antichi convivi.
Il giardino all’italiana è abbellito da statue in marmo dello scultore Orazio Marinali.
Più volte durante la visita si attraversa il canale interno alla proprietà che rientra nel progetto di eco-sostenibilità creato da tempo dall’azienda.
L’emozionante esperienza della Visita in Villa viene suggellata da un calice di Prosecco come brindisi finale. Infine nella Bottega del Vino è possibile acquistare i prodotti Villa Sandi.
La visita potrebbe poi proseguire presso la tenuta di Valdobbiadene (7 Km) dove fra i vigneti del Prosecco è possibile organizzare piccole degustazioni e buffet su prenotazione in Bottega del Vino o pranzi e cene in Locanda Sandi.
Visitare Villa Sandi significa cogliere quel legame tra arte, storia e natura che conduce alle radici storiche del territorio veneto.

Come già ampiamente detto, il tema di Expo 2015 sarà “Nutrire il Pianeta” e quale Paese più dell’Italia può insegnare a nutrirci utilizzando le meraviglie che il nostro territorio ci offre?

La Provincia di Treviso vanta delle bontà gastronomiche famose in tutta Italia e in tutto il mondo: in primis l’asparago e il radicchio.

Expo 2015 sarà, dunque, l’occasione perfetta per far degustare e per apprezzare a pieno i nostri prodotti tipici, coltivati nelle nostre terre.

L’asparago ha origini molto antiche tanto da essere citato da Catone nel suo “De agricoltura” ed essere definito “prodigia ventris”da Plinio il Vecchio. Quelli bianchi di Cimadolmo, in particolare, vengono coltivati nei paesi attraversati dall’alveo del fiume Piave sin dall’alto Medio Evo e sono molto apprezzati per la loro dolcezza e le intrinseche proprietà organolettiche. Il clima umido-temperato, il fertile terreno sabbioso-limoso, l’abbondanza d’acqua e la passione dell’uomo, hanno permesso all’Asparago Bianco di Cimadolmo di ottenere nel 2011 la certificazione di Indicazione Geografica Protetta.

Se siete degli appassionati dell’asparago non perdetevi l’evento “SPECIALE EXPO 2015 – ALLA SCOPERTA DELL’ASPARAGO BIANCO DI CIMADOLMO IGT” Venerdì 15 Maggio presso il ristorante Le Calandrine.

In tema di prelibatezze gastronomiche, non possiamo non citare il buonissimo radicchio trevigiano.

radicchio trevigiano

Sul sito di Expo 2015 è possibile trovare ben 24 ricette realizzate e suggerite da 16 autori tra i complessivi 759 che hanno contribuito a creare il ricettario, Expo worldrecipes. Gli autori sono media publisher, food blogger, chef, associazioni e consorzi di tutto il mondo che partecipano al progetto con le loro migliori ricette.

Che dire, non ci resta che metterci all’opera in vista di Expo 2015!

Qui tutte le ricette al radicchio: http://worldrecipes.expo2015.org/it/ricette/q-radicchio_rosso_di_treviso.html

Trevigiani buoni come il pane!

Trevigiani buoni come il pane!

E’ proprio il caso di dirlo, i trevigiani sono buoni come il pane.

Qualche settimana fa i cittadini di Treviso si sono radunati per realizzare  un’interessante iniziativa solidale:  “Pane in attesa”.

Sicuramente questo nome vi dirà qualcosa, perché si tratta di una rivisitazione, pensata da un gruppo di studenti della Facoltà di Psicologia di Padova, della famosa tradizione partenopea del “caffè sospeso” dove, al bar, il cliente, al momento di pagare il proprio caffè, lascia qualche spicciolo in più pagando in anticipo un caffè per chi non può permetterselo.

La rivisitazione sta in particolare nell’oggetto del gesto solidale: il pane, ovvero simbolo per eccellenza dei bisogni primari di cui le persone necessitano, oggi più che mai, in un momento economico così delicato.

Venendo a conoscenza dell’esperienza padovana e della sua buona riuscita, Elisa Baldissera, trevigiana attiva nel volontariato, ha pensato di portare l’iniziativa anche nella città di Treviso, trovando l’entusiasmo e la collaborazione del Comune e dei panificatori, nonché di altre associazioni operanti nel territorio. Ciascuno, offrendo le proprie risorse e competenze, ha contribuito alla concreta realizzazione del progetto nonché al suo arricchimento.

Sinergia e collaborazione. Sono questi i valori che fin da subito si è creduto dovessero caratterizzare il progetto perché potesse avere la forza per il raggiungimento dei suoi obiettivi: facilitare e rendere immediata l’efficacia dei piccoli gesti individuali con la convinzione che, se diffusi e quotidiani, siano in grado di carburare grandi sogni.

“Pane in attesa” dunque, è sì volto ad aiutare chi ha bisogno, ma anche a creare una rete solidale a trama fitta capace di mettere in relazione persone singole, associazioni ed esercizi convogliando i loro innumerevoli e quotidiani gesti, perché da bricioline solitarie diventino una consistente e solida realtà.

Come funziona “Pane in Attesa”?

I cittadini possono recarsi da un panettiere aderente al progetto ed acquistare del pane che verrà immediatamente depo­sitato in una cesta, dove resterà in attesa di essere ritirato da chiunque ne avesse bisogno. Ba­sterà entrare in uno di questi panifici e chiedere del pane in attesa per poter prendere un sacchetto dalla ce­sta e poterne usufruire gratuitamente.

I panificatori aderenti al progetto sono individuabili grazie alla mappa presente nel sito, nella sezione “Mappa dei forni” ma anche riconoscibili grazie alle locandine esposte presso i vari punti vendita rappresentanti il logo “Pane in attesa”

Qui la mappa per trovare il panificio più vicino a te! http://paneinattesatreviso.org/mappa/

Treviso: pane in attesa

I ristoranti family-friendly di Treviso

Ristoranti Family Friendly Treviso

Questo weekend ci siamo chiesti quanto sia davvero family-friendly la nostra Treviso.

Anche i genitori hanno voglia di divertirsi ( e non solo le ragazze… come canticchiava anni fa la grande Cindy Lauper) e molto spesso ci si deve scontrare con la difficoltà di riuscire a gustarsi un’ottima cena accompagnati dai proprio figli.

In realtà, abbiamo scoperto che Treviso è una città molto sensibile a questa tematica e molti ristoranti organizzano attività o spazi per far divertire i più piccoli, mentre i grandi si godono una cena in totale relax.

Ecco quali sono i ristoranti “family-friendly” da testare.

L’OSTERIA AI PIOPPI è un paradiso per grandi e piccini! E’ una trattoria immersa nel bosco, a Nervesa della Battaglia. (Al momento il ristorante è chiuso e riaprirà l’ultima settimana di marzo, quindi dovrete pazientare ancora qualche settimana.)

L’accoglienza e l’ospitalità sono di casa all’Osteria ai Pioppi, soprattutto per i più piccini.

All’esterno è disponibile un grande parco giochi costruito a mano e completamente gratuito per i clienti.

Questo parco è un luogo davvero magico e vi garantiamo che i vostri bambini non vorranno più andarsene: scivoli altissimi, altalene di corda, liane sopra pozze d’acqua e gabbie che girano a 360 gradi!

I grandi, nel frattempo,  possono gustare dell’ottima carne alla griglia, polenta, sopressa e funghi e il formaggio cotto.

Sito web: http://www.aipioppi.com/

L’ OROBASILICO è sicuramente uno dei ristoranti più consigliati di Treviso per una cena in tranquillità con tutta la famiglia.

Il locale è attrezzatissimo per i piccoli ospiti e c’è un servizio d’intrattenimento per bambini: tanti giochi e amici per far divertire i vostri bambini.  Inoltre, il ristorante mette a disposizione dei clienti delle simpatiche animatrici che organizzano trucca bimbi e giochi a squadre.

Sito web: www.orobasilico.it

Gargantua's

Il GARGANTUA’S è un posto spettacolare, anche solo da vedere! Ad accogliere i clienti ci pensa un’enorme statua di Gargantua che mangia una pecora! Bellissima e divertentissima.

Al piano superiore del locale c’è una sala giochi interna con piscina di palline, scivolo, videogiochi ed altri intrattenimenti.

Il bellissimo giardino vi farà sognare e vi sembrerà di essere stati catapultati nella fiaba di Alice nel Paese delle Meraviglie grazie alla gigantesca scacchiera con dadi, pedoni, cavalli, re e tanti altri personaggi.

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L’ultimo ristorante che vi consigliamo è LA TAVOLA DI SIGNORESSA dove la serata è a misura di bambino, dove i più piccoli sono ospiti graditi al centro della festa e i grandi se ne stanno in un angolino a mangiare, senza disturbare! Di seguito il calendario di feste, animazione, musica e divertimento nei mesi di Febbraio e Marzo.

Sabato 21 – la serata dedicata a Violetta, con canzoni e babydance

Sabato 28 – con il Mago Max, spettacolo di giocoleria comica

Gli appuntamenti di Marzo:

Sabato 7 – animazione con Trucca Bimbi e Baby Dance

Sabato 14 – le sfide dancing con JustDance 2015

Domenica 15 – Avengers vs Supereroi, la serata a tema

Sabato 21 – Serata con animazione e giochi organizzati

Sabato 28 – In arrivo il Coniglio Pasquale e tante uova di cioccolata da rompere e mangiare.

Sito web: http://www.latavolarestaurant.it/

Menù di San Valentino a base di radicchio

San Valentino a Treviso con il radicchio!

Negli ultimi anni sempre più innamorati decidono di trascorrere la serata di San Valentino a casa, forse per un fattore economico ma noi vogliamo vedere il lato più romantico e vogliamo pensare che sia per avere un po’ più di intimità..

Se anche voi state organizzando una cenetta d’amore in casa, vi suggeriamo un menù d’amore a base di radicchio.

Vi starete chiedendo perché abbiamo pensato proprio al radicchio? Se la risposta “ Perché è buono” non vi basta, che ne dite di “ Perché è rosso!” . Quale miglior colore per una cenetta romantica di San Valentino?

Come ogni cena che si rispetti, si inizia sempre un antipasto sfizioso ed invitante, come preludio perfetto per una serata indimenticabile.

Ad una cena di San Valentino non può mancare del pesce… magari afrodisiaco!
Allora, aprite le danze con una squisita insalata di mare con Radicchio di Treviso IGP marinato all’olio aromatizzato

Ricetta: http://www.radicchioditreviso.it/it/2014/11/insalata-di-mare-con-radicchio-di-treviso-igp-marinato-allolio-aromatizzato/

Come primo piatto vi consigliamo un piatto semplice da preparare ma che vi farà fare un figurone con la dolce metà!
Crema di Radicchio in coppa di pane, una vellutata particolarmente delicata, dove il radicchio è esaltato non solo dall’aroma, ma soprattutto nel profumo e nel colore.

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Ricetta: http://www.radicchioditreviso.it/it/2014/11/crema-di-radicchio-in-coppa-di-pane/

Il secondo piatto che vi proponiamo è un delizioso Filetto d’aringa al vapore marinato con aceto di mele
Un gusto particolare ottenuto dalle erbe aromatiche che daranno un pizzico di pepe anche alla vostra serata, non solo al vostro piatto!

filetto_aringa
Ricetta: http://www.radicchioditreviso.it/it/2014/12/filetto-daringa-al-vapore-marinato-con-aceto-di-mele/

Concludiamo con una vera prelibatezza per gli occhi e per il palato… Armatevi di cucchiaini perché è il momento del semifreddo con Radicchio Variegato e yogurt in cialda

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Ricetta: http://www.radicchioditreviso.it/it/2014/12/semifreddo-con-radicchio-variegato-e-yogurt-in-cialda/

Che ne dite? Vi abbiamo conquistato con questi piatti squisiti? Si? Allora non vi resta che riproporli alla vostra dolce metà!

Buon San Valentino a tutti gli innamorati trevigiani 😉

Le ricette sono tutte prese dal sito web: http://www.radicchioditreviso.it/

Se siete degli appassionati di radicchio dovete seguirli su tutti i profili dei social network.

Ricette natalizie con il radicchio

Ricette natalizie con il radicchio

Si parla sempre più spesso di tradizione gastronomica, di prodotti DOP e di Made in Italy. Pensiamo ad esempio al grande successo di Slow Food e Eatitaly, aziende che da anni propongono uno stile di vita sostenibile e che propongono al consumatore di utilizzare i frutti del nostro territorio, la produzione agroalimentare dell’ottima cucina mediterranea, della cultura e della storia enogastronomica del nostro Paese.

Allora perché questo Natale non mettiamo in tavola dei piatti deliziosi e gustosi che provengono dal nostro territorio?

Un prodotto tipico della nostra zona è il radicchio e oggi vogliamo darvi delle idee di piatti a base di radicchio da cucinare a Natale. A maggior ragione perché un prodotto tipicamente autunnale ed invernale e, per gustarlo a pieno, si deve utilizzare nella giusta stagione. Il radicchio tardivo di Treviso è un prodotto che può essere venduto dal 1 novembre e fino al mese di marzo.

ANTIPASTO:
L’antipasto, si sa, è la portata più sfiziosa perché è sempre poco salutare; generalmente gli antipasti sono un tripudio di salami, salse, medaglioni di pesce, panettoni gastronomici.

La nostra proposta è davvero invitate e gustosissima.  Per il nostro pranzo di Natale vi suggeriamo di servire a tavola un bel piatto di insalata di gamberi al rum con radicchio e avocado

insalata gamberi e radicchio


PRIMO
:
Come primo piatto vi suggeriamo un buonissimo bis di primi.
Iniziamo con delle deliziose Lasagne al radicchio tardivo di Treviso, provola e speck
Qui la ricetta completa: http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=101486

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Per poi continuare con  un pasticcio di radicchio trevigiano e maltagliati.

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SECONDO:
come secondo invece vi consigliamo un bel radicchio con formaggio: dei gustosi involtini filanti e insaporiti dal gusto forte del radicchio e del guanciale.

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Se non siete ancora sazi, vi suggeriamo delle belle foglie di radicchio fritto, che eventualmente potreste proporre come antipasto insieme all’insalata di gamberi.

radicchio fritto

Se pensate che i piatti con il radicchio sono finiti qui, vi sbagliate!

Un bel dolce con il radicchio non lo volete assaggiare? Ecco un’ottima torta con banane, radicchio e noci!

torta con banana e radicchio

Provateli e poi fatevi sapere! Aspettiamo le vostre foto con i piatti 😉

Buon appetito a tutti!