Bazinga? No, Mazinga!

Bazinga? No, Mazinga!

La cultura giapponese alimenta da sempre la nostra curiosità e il nostro interesse. Forse per il suo fascino orientale, forse per via del suo atteggiamento un po’ chiuso e timido che ci fa venire ancora più voglia di conoscere il popolo del Sol Levante.

Pensiamo alla seta, alle arti marziali, al sushi: quanto della cultura giapponese oggi è diventata parte dei nostri usi e passioni? Tantissimo!

E anche da un punto di vista dall’arte il Giappone ha tanto da donarci e da raccontarci.

A Treviso è arrivata la mostra “Giappone, dai Samurai a Mazinga`` a Casa de` Carraresi, aperta al pubblico fino al 31 maggio 2015. Una mostra che illustra alcuni degli aspetti più affascinanti della cultura tradizionale del Giappone attraverso l`esposizione di oggetti d`arte databili tra il XVII e il XX secolo, reperiti tra collezioni private e istituzioni museali.

Armi e armature, ceramiche e porcellane, rotoli dipinti e paraventi, lacche, stampe dell`Ukiyo-e dei grandi maestri (Hokusai, Utamaro e Hiroshige), tra cui anche le shunga (le immagini erotiche), netsuke, maschere, tessuti e kimono, sculture in legno e altri materiali. Nel percorso della mostra potrete trovare anche strumenti didattici che non solo illustrano l`arte antica ma anche le più recenti tendenze della cultura e dell`arte: stralci di anime, di film (Akira Kurosawa), di fotografia (Nobuyoshi Araki) e una collezione di modellini e giochi risalenti agli anni ‘70 e ‘80 dei robot ( tra cui il mito Mazinga).

Il tema principale della mostra è quello di evidenziare lo  sviluppo di due filoni culturali e sociali nel Giappone antico:  la ferocia

marziale incarnata dai Samurai e la bellezza e raffinatezza del mondo delle Geisha.

Qui un video di presentazione di quello che potrete vedere alla mostra:

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Le mostre presso La Casa dei Carraresi

casa_dei_carraresi_trevisoLa Casa dei Carraresi é un punto di riferimento ormai fondamentale per il panorama culturale trevigiano.

Centro congressi ed esposizioni di Cassamarca, nel 2000 è stato acquistato dalla Fondazione che, come avvenuto per Ca’ Spineda, ha inteso così assicurare alla città la fruibilità del bene.

Ciò che rende le sale della Casa così speciali è il fatto che sono concesse ai cittadini di Treviso “gratuitamente” e sono ormai da anni sede di grandi mostre di artisti locali e internazionali.
242 sono ad oggi gli avvenimenti ospitati: convegni, mostre, incontri, concerti, ecc. Circa 340.000 sono stati i visitatori! Un successo culturale e artistico.
L’edificio è definibile come “modernità ed efficienza al servizio della città“.

Quindi per noi di Mipiacetreviso è un luogo da visitare e anche spesso 😉